Aforismi scacchistici

Famosi scacchisti hanno pronunciato simpatici aforismi, che ben illustrano il nostro caro ambiente. Rivediamone qui qualcuno.
Scopriamo alcuni aforismi (*) sul mondo degli scacchi pronunciati da famosi giocatori.

Iniziamo con A.Tartakover, noto per i suoi numerosi aforismi sugli scacchi, tanto che qualcuno li ha chiamati Tartakowerismi:

  • «Non c'è niente di più facile che perdere una partita già vinta»
  • «La minaccia è sempre più forte dell'esecuzione»
  • «È sempre meglio sacrificare i pezzi dell'avversario che i propri»
  • «Gli errori sono tutti là sulla scacchiera, pronti per essere fatti» 
  • «La partita a scacchi è sempre decisa da un errore, per impercettibile che sia»
  • «Vince la partita chi fa il penultimo errore»
  • «Le vittorie morali non contano»
  • «Nessuno ha mai vinto una partita dopo aver abbandonato»
  • «Non ho mai vinto con un avversario in buona salute» (con riferimento all'abitudine di molti scacchisti di accampare scuse dopo avere perso)
  • «La tattica è sapere cosa fare quando si ha qualcosa da fare; la strategia è sapere cosa fare quando non si ha niente da fare»
  • «Un pedone isolato getta un'ombra sinistra su tutta la scacchiera»
  • «La teoria è una vecchia zoppa e sdentata»
  • «Come da un vaso rotto, come da un violino caduto, da una partita persa emerge il suono di mille paure»
  • «Una partita di scacchi ha tre fasi: l'apertura, quando speri di stare bene, la fase centrale, quando pensi di stare bene, e la fine, quando sei sicuro di aver perso»
  • «I sette peccati capitali degli scacchi sono: superficialità, voracità, paura, incostanza, spreco di tempo, buonismo, immobilità»
  • «Per evitare di perdere un pezzo quanti hanno perso la partita!» 
  • «Negli scacchi come nella vita chi rischia può perdere, ma chi non rischia mai perderà sempre»

    Proseguiamo 
     
     A. Nimzowitsch
  • «Un pedone passato è come un criminale che bisogna a tutti i costi arrestare»
  • «Anche il più pigro dei Re è costretto a fuggire a tutta birra davanti ad un doppio scacco» 
  • «Un giocatore di scacchi preferisce lasciare la sua testa fra le fauci di un leone piuttosto che lasciare in presa una Donna»
W. Steinitz 
  • «Solo il giocatore con spirito d'iniziativa ha il diritto di attaccare!» 
  • «L'accumulazione di piccoli vantaggi porta ad una supremazia considerevole»
G. Koltanowski
  • Quando perdo un pezzo: se vinco era un geniale sacrificio, se perdo era uno stupido sbaglio
V. Korchnoi
  • «Nessun Grande Maestro è normale... La differenza fra loro è il diverso tipo di follia»
  • «Gli scacchi non li impari... li capisci!» 
M.Tal
  • «L'uomo accetta senza problemi che una macchina corra più veloce di lui. Però difficilmente accetta che essa pensi meglio di lui»
  • «Giocare per la patta quando hai i bianchi è in un certo senso un vero delitto contro gli scacchi!» 
R.Reti
  • Il piacere di una combinazione di scacchi consiste nella sensazione che è la mente umana ad ispirare il gioco, a dominare dei pezzi inanimati e a dar loro il respiro della vita»
J.R. Capablanca
  • Abbiamo soltanto l'età che avevamo quando abbiamo cominciato a giocare a scacchi, perchè dopo cessiamo d'invecchiare
P.Keres
  • Più divento vecchio e più valuto i pedoni. 
E.Lasker
  • «Gli scacchi mettono in conflitto non due intelligenze, ma due volontà». 
  • «Io continuo sempre a giocare finché c'è la possibilità che il mio avversario faccia qualche sbaglio». 
  • «Quando vedi una buona mossa, aspetta, cercane una migliore». 


(*) una breve frase che condensa un principio specifico o un più generale sapere filosofico o morale.

e tu scacchista in quale di questi ti riconosci ?